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Affacciata
sul Mar Ionio, al centro della costa orientale della Sicilia,
Catania è un'affascinante città con 333.075 abitanti,
la cui crescita è stata condizionata nel corso dei secoli
dal rapporto con l'Etna. L'insediamento storico risale alla
colonizzazione greca, con i Calcidiesi, nell' VIII secolo a.C.
Conquistata successivamente dai Romani, dai Bizantini e dai
Saraceni, passa nell' XI secolo sotto la dominazione normanna.
A seguito del terremoto nel 1693, che distrugge gran parte della
città, si avvia il processo di ricostruzione; nei primi
dell' 800 Catania subisce un forte incremento demografico, mentre
negli ultimi decenni vede la nascita di un vasto polo industriale
e il dilagare dell'abitato lungo la costa e sulle pendici dell'Etna.
IL
CENTRO STORICO
Il
tradizionale centro di Catania è segnato dalla Piazza
del Duomo, punto di confluenza dei principali assi viari,
pianificato dopo il terremoto del 1693. Perno dello spazio
è la Fontana dell' Elefante, emblema lavico della città;
progettata nel 1736 dall' architetto G. B. Vaccarini, è
costituita da un elefante e un obelisco egizio posto su un
basamento e sormontato da una palla e dalle insegne di Sant'
Agata.
La
Cattedrale è dedicata a S. Agata, patrona della città.
Fu edificata dal conte Ruggero negli anni 1078- 93 e rifatta
una prima volta nel 1169 e poi in seguito al terremoto del
1693. Il prospetto principale, realizzato da Vaccarini tra
il 1733 e il 1761, è a due ordini di colonne e ornato
in alto dalla statua della patrona. L'interno è a tre
navate divise da pilastri; tra le sepolture celebri, la tomba
di Vincenzo Bellini. Dal transetto destro si accede alla cappella
della Madonna, con la tomba di Costanza d'Aragona e dei reali
aragonesi che risedettero a Catania. Nell'abside destra, la
cappella di S.Agata immette nel sacello dove si conservano
le reliquie e parte del ricchissimo tesoro della santa.
Sotto
la chiesa, il seminario e l'antistante piazza si estendono
le terme. Passando sotto Porta Uzeda aperta nel 1696 nella
cinta fortificata della città cinquecentesca, si arriva
al Palazzo Biscari, completato nel 1763. Via Garibaldi è
un lungo rettifilo da Piazza Duomo in direzioneovest, caratterizzato
fino a Piazza Mazzini da palazzi settecenteschi. A sinistra
dell'imbocco vi è la fontana dell'Amenano (1867) che
raccoglieva e faceva ricadere le acque del fiume sotterraneo
omonimo. Il Castello Ursino, completato nel 1250, sorgeva
su un promontorio circondato dal mare, residenza dei reali
Aragonesi nel XV secolo, venne cinto da mura a metà
del XVI e successivamente più volte danneggiato e restaurato.
Nell' interno le cui sale conservano ancora alcune strutture
originali, dal 1934 è allestito il Museo Comunale.
In
via Sant' Anna 8 si trova l' ingresso al palazzo del tardo
'700 dove visse Giovanni Verga, ora adibito a museo; raccoglie
oggetti, mobili e una biblioteca con 2000 volumi. Via Crociferi
è uno degli ambienti più monumentali della Catania
barocca. Vi si dispongono l'arco di S. Benedetto, che la tradizione
vuole costruito in una sola notte del 1704 dai Benedettini;
la maestosa chiesa di S. Benedetto (1704-13), posta su un'alta
scalinata; il Collegio dei Gesuiti, oggi sede dell'Istituto
d'Arte; la chiesa di S. Giuliano, il convento dei padri Crociferi.
Di grandiose proporzioni, la chiesa di S. Nicolò venne
iniziata nel 1687, rimanendo però incompiuta. La facciata
è di grande suggestione, con possenti colonne interrotte.
L'interno, ora adibito a Sacrario dei caduti è impressionante
per la vastità. L'Anfiteatro è un grandioso
impianto romano(superato solo dal Colosseo)che risale probabilmente
al II secolo d.c.: poteva contenere fino a 16.000 spettatori.Della
struttura è oggi visibile,da Piazza Stesicoro,soltanto
una parte.
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