Vacanze in Sicilia: via Crociferi la via del barocco.
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Via Crociferi, la via del barocco...

Particolare palazzo via Crociferi

Via Crociferi è uno degli ambienti più monumentali della Catania barocca. Vi si dispongono l'arco di S. Benedetto, che la tradizione vuole costruito in una sola notte del 1704 dai Benedettini; la maestosa chiesa di S. Benedetto (1704-13), posta su un'alta scalinata; il Collegio dei Gesuiti, oggi sede dell'Istituto d'Arte; la chiesa di S. Giuliano, il convento dei padri Crociferi. Di grandiose proporzioni, la chiesa di S. Nicolò venne iniziata nel 1687, rimanendo però incompiuta. La facciata è di grande suggestione, con possenti colonne interrotte. L'interno, ora adibito a Sacrario dei caduti è impressionante per la vastità.

La chiesa di San Giuliano considerata la “perla” della ricostruzione settecentesca di Catania, si affaccia su via Crociferi ed è attribuita al Vaccarini che l'avrebbe realizzata tra il 1739 e il 1751. L'interno, avvolto da una suggestiva luce dorata, è un grande spazio ottagonale in cui trovano posto le ampie cappelle, gli altari e grandi opere d'arte del XIV e del XVII secolo.

All'ingresso della Chiesa settecentesca di S.Agata al Carcere spicca un prezioso portale decorato, una della opere più interessanti dell'architettura medievale catanese. Secondo le fonti sembra che il portale costituisse, originariamente, la porta principale dell'antico Duomo, poi distrutto dal terremoto del 1693. Il portale, per i suoi caratteri stilistici,può essere ritenuto un modello unico in Sicilia, visto che esso non ha alcuna somiglianza con i portali delle chiese arabo-normanne. Nella sistemazione settecentesca la chiesa è stata costruita a ridosso di uno spigolo di un bastione cinquecentesco, che ingloba un ambiente antico, nel quale la tradizione religiosa ha identificato il carcere di S.Agata. All'interno della chiesa sono conservate due reliquie che hanno un'importanza capitale per il culto della santa catanese; una cassa in cui furono conservate le sacre spoglie durante il tormentato viaggio da Costantinopoli a Catania e due lastroni di pietra lavica con il segno dei piedi della santa.